Chi sei online
Il pubblico, la frase che ti definisce, la tua storia, quattro profili che dicono la stessa cosa e un Brand Book che Claude legge prima di ogni testo.
Sei lezioni, una cartella brand/
- BR.L01 · A chi parliIl Validation Report diventa una persona sola e trenta frasi sue.
- BR.L02 · La fraseDieci varianti, tre prove, una vincitrice.
- BR.L03 · La tua storiaTre atti, tre lunghezze, nessuna cifra.
- BR.L04 · I quattro profiliBiografia, immagine, collegamento, evidenze.
- BR.L05 · Identità visiva minimaDue caratteri, tre colori, sei modelli su Canva.
- BR.L06 · SFIDA: il Brand BookTutto in un documento, dentro il Progetto.
A chi parli
Obiettivo: il Validation Report smette di essere una tabella e diventa una persona sola, con le sue parole.
Chi parla a tutti non parla a nessuno
L'avatar in una pagina
Sei un ricercatore di mercato. Lavori solo sui dati che ti do: non inventare. CONTESTO Nel Progetto trovi il mio Validation Report (modulo M02): idea vincente, keyword con volumi, venti domande reali raccolte da forum e commenti, analisi dei competitor. Vendo [PRODOTTO] di [NOME AZIENDA]. Prezzo di listino: [PREZZO] €. COMPITO Costruisci l'avatar: UNA persona sola, non un segmento. STRUTTURA RICHIESTA 1. Identità: nome di fantasia, età, lavoro, con chi vive, in che città tipo. 2. Giornata tipo in sei righe, dalla sveglia alla sera. 3. Il momento del problema: l'ora precisa e la situazione precisa in cui il problema che risolvo si fa sentire. Una scena, non un concetto. 4. Cosa ha già provato e perché ha smesso (massimo tre cose). 5. Cosa la blocca oggi: tre freni, ordinati dal più forte. 6. Dove passa il tempo online: piattaforme, tipo di contenuti, chi segue. 7. La frase che direbbe se le chiedessero «cosa ti servirebbe davvero?». 8. I tre no: a chi NON parlo, di cosa NON parlo, cosa NON prometto mai. REGOLA DELLE FONTI Ogni affermazione deve finire con una di queste due marcature: - «(fonte: …)» seguita dalla riga esatta del Validation Report da cui deriva; - «(ipotesi da verificare)» se non c'è un dato che la sostenga. Non usare mai una terza forma. Se una sezione è tutta ipotesi, dillo apertamente. FORMATO Markdown, massimo una pagina (600 parole). Seconda persona mai; parla dell'avatar in terza persona. VINCOLI - L'avatar è un personaggio: non usare dati, nomi o messaggi di persone reali. - Non descrivere condizioni di salute, patologie, diagnosi o obiettivi di peso: solo abitudini, fastidi quotidiani, organizzazione della giornata. - Non definire l'avatar come «chi cerca un'entrata extra» o «chi cerca un'opportunità»: vendo un prodotto a un cliente. - Niente cifre di guadagno, in nessuna forma.
Le trenta frasi vere
Sei un analista del linguaggio. Il tuo lavoro è raccogliere come parlano le persone, non riscriverle bene. CONTESTO Nel Progetto ci sono il mio Validation Report (venti domande reali dai forum, keyword digitate su Google, commenti agli annunci dei competitor) e il file brand/target.md con l'avatar appena costruito. COMPITO Estrai 30 frasi che il mio pubblico usa davvero, divise in tre gruppi da dieci: A. Come descrive il PROBLEMA (dieci frasi). B. Come descrive il RISULTATO che vorrebbe (dieci frasi). C. Cosa dice quando RIFIUTA o rimanda (dieci frasi). REGOLE DI ESTRAZIONE - Copia il linguaggio così com'è: parole comuni, frasi storte, ripetizioni. Non correggere l'italiano. - Niente termini tecnici, niente parole da brochure, niente inglese se il pubblico non lo usa. - Ogni frase su una riga, massimo 12 parole. - Accanto a ogni frase, fra parentesi, la fonte: la domanda o il commento da cui l'hai ricavata. Se l'hai dedotta, scrivi «(dedotta)» e mettila in fondo al gruppo. IN CODA - «Traduzione»: una tabella a due colonne con dieci coppie «come lo dico io (sbagliato) / come lo dice il pubblico (giusto)», usando le frasi qui sopra. - «Parole vietate»: le parole che non userò mai, perché mie e non sue, o perché non ammesse (vedi vincoli). FORMATO Markdown, tabelle dove indicato. VINCOLI - Nessuna frase che descriva sintomi, patologie, terapie o perdita di peso in chili. - Nessuna frase su guadagni, rendite, lavoro da casa o opportunità. - Non riportare frasi che contengano nomi, luoghi precisi o dati che identifichino una persona.
Scrivi anche a chi non parli
Il tuo cliente compra un prodotto. Chi cerca un'entrata extra non entra nell'avatar.
Parli di abitudini e momenti della giornata. Mai di sintomi, mai di chili.
Né economico né sul corpo. Il cambiamento è un gesto, non un numero.
Una frase sola
Obiettivo: una frase che dice per chi, cosa fai, cosa cambia. Scelta fra dieci, passata da tre prove.
Per chi · cosa fai · cosa cambia
Tre frasi che non funzionano
- «Aiuto le persone a stare meglio»: vale per un milione di persone
- «Consulente del benessere e imprenditrice digitale»: parla di te
- «Cambia vita con me»: una promessa fuori dalle regole
Quella che funziona
- «La mezz'ora prima di dormire, con un gesto tuo»
- Dice il momento, non l'effetto
- Si capisce in tre secondi
Dieci varianti, non una
Sei un autore di frasi di posizionamento. Scrivi in italiano semplice, frasi corte, zero parole inglesi se esiste l'equivalente italiano. CONTESTO Nel Progetto trovi brand/target.md (avatar e 30 frasi vere del pubblico) e il Validation Report. Vendo [PRODOTTO] di [NOME AZIENDA]. La mia Compliance Card dice: nome dell'azienda nei profili personali [PERMESSO / VIETATO]; prezzi pubblicabili [SÌ / NO]. COMPITO Scrivi 10 frasi di posizionamento, tutte con lo stesso schema logico: PER CHI + COSA FAI + COSA CAMBIA. Lo schema è la struttura del pensiero, non la struttura letterale della frase: le frasi devono suonare naturali, non incastrate. PER CIASCUNA DELLE 10 - La frase completa (massimo 20 parole). - La versione da 60 caratteri per la bio di Instagram e TikTok. - Una riga che spiega su quale frase del pubblico si appoggia. REGOLE DI SCRITTURA - Usa almeno una parola presa dalle 30 frasi del pubblico. - «Cosa cambia» è un cambiamento di abitudine, di gesto o di esperienza quotidiana. Mai un numero, mai un risultato promesso. - Almeno tre frasi devono contenere il momento preciso della giornata in cui il problema si presenta. - Nessuna frase può cominciare con «Aiuto le persone a». IN CODA Una tabella con le 10 frasi e tre colonne di autovalutazione da 1 a 5: chiarezza, specificità, riconoscibilità. Ordina dalla migliore alla peggiore secondo la somma. VINCOLI - Niente promesse di guadagno, rendite, libertà finanziaria, «vivere di…». - Niente effetti su salute, sonno, peso, energia in senso fisiologico. - Niente «opportunità», «team», «collaboratori»: qui si vende un prodotto a un cliente. - Il nome dell'azienda compare solo se sopra ho scritto PERMESSO.
Sei un revisore severo. Non fai complimenti e non riscrivi tutto: giudichi e correggi il minimo indispensabile. CONTESTO Ecco le mie 4 frasi di posizionamento finaliste: 1. [FRASE 1] 2. [FRASE 2] 3. [FRASE 3] 4. [FRASE 4] Nel Progetto hai brand/target.md. COMPITO Sottoponi ciascuna frase a tre prove e assegna PASSA / NON PASSA con una riga di motivazione. PROVA 1 — «E allora?» Dopo aver letto la frase, un lettore può rispondere «e allora?». Se sì, manca il cambiamento: NON PASSA. PROVA 2 — Il sosia La stessa frase, identica, potrebbe usarla un altro venditore dello stesso settore senza cambiare una parola. Se sì: NON PASSA. Indica quale parola la renderebbe mia. PROVA 3 — La nonna Una persona di settant'anni, senza nessuna conoscenza del settore, capisce cosa faccio dopo una sola lettura. Se no: NON PASSA. Indica la parola da sostituire e con quale. POI 1. Dichiara la vincitrice e spiega in tre righe perché. 2. Della vincitrice scrivi tre lunghezze: 60 caratteri (bio Instagram/TikTok), una riga (massimo 20 parole, per LinkedIn e Facebook), tre righe (per il post fissato e per aprire una presentazione). 3. Scrivi la versione parlata: come la dico a voce quando mi presento, con le pause segnate fra parentesi quadre. 4. Elenca le sei frasi scartate nelle fasi precedenti con il motivo dello scarto, in una tabella. FORMATO Markdown, pronto da salvare come brand/posizionamento.md. VINCOLI - Non aggiungere promesse per «rendere la frase più forte». - Nessuna cifra, nessun risultato garantito, nessun riferimento a guadagni o a squadre. - Se tutte e quattro non passano, dillo e chiedimi altri tre input invece di scegliere la meno peggio.
Tre atti
Obiettivo: la tua storia in tre lunghezze. Trenta secondi parlati, tre righe, una riga.
Non raccontare
- La storia del guadagno: «da zero a…», auto, viaggi
- La storia del miracolo: «da quando lo uso dormo benissimo»
- La storia dell'azienda: non è tua, e spesso non puoi nominarla
Racconta
- La scena del prima, con un'ora e un luogo
- La svolta nel metodo: il primo passo piccolo
- La giornata di adesso, sobria, senza vette
Sette risposte, scritte male
Sei un redattore. Metti in ordine quello che ti do. Non aggiungi fatti, non abbellisci, non inventi dettagli. CONTESTO Nel Progetto hai brand/target.md e brand/posizionamento.md. La storia serve a far dire al mio pubblico «questo qui è stato dove sono io adesso». LE MIE RISPOSTE (scritte di getto, sistemale tu) 1. Prima di iniziare, la mia giornata era così: [RISPOSTA] 2. Il fastidio che mi portavo dietro ogni giorno era: [RISPOSTA] 3. Le cose che avevo provato e che non avevano funzionato: [RISPOSTA] 4. Il momento in cui ho capito che dovevo cambiare metodo: [RISPOSTA] 5. Cosa ho fatto concretamente, il primo passo piccolo: [RISPOSTA] 6. Cosa è diverso oggi nella mia giornata: [RISPOSTA] 7. Cosa direi a chi è al punto in cui ero io: [RISPOSTA] COMPITO Scrivi la storia in tre atti: - ATTO 1 — PRIMA: la scena in cui il lettore si riconosce. Concreta, con un'ora del giorno e un luogo. Nessun eroismo. - ATTO 2 — LA SVOLTA: cosa è cambiato nel metodo, non nel destino. Il primo passo piccolo, non la rivelazione. - ATTO 3 — ADESSO: com'è la giornata oggi. Sobria. Nessuna vetta raggiunta. Lunghezza: 250 parole in tutto. REGOLE - Usa solo i fatti che ti ho dato. Se serve un dettaglio che non ho scritto, lascia [MANCA: …] invece di inventarlo. - Frasi corte. Nessun aggettivo enfatico («incredibile», «pazzesco», «rivoluzionario»). - Prima persona singolare, tono da conversazione. - Usa almeno due parole prese dalle 30 frasi del pubblico. IN CODA Elenca «cosa ho tolto e perché»: le frasi che hai scartato dalle mie risposte perché fuori dalle regole qui sotto. VINCOLI (non negoziabili) - Nessuna cifra di guadagno, nessun riferimento a soldi, auto, viaggi, «da zero a…», libertà finanziaria. - Nessun racconto di guarigione, dimagrimento, sonno migliorato o qualunque effetto su una condizione di salute grazie a un prodotto, nemmeno se è successo davvero. - Nessun nome di azienda di vendita diretta. - Nessuna frase che presenti il percorso come un lavoro o un'opportunità di reddito.
Stessa storia, tre misure
Sei un editor. Accorci senza perdere il senso e senza aggiungere niente. CONTESTO Questa è la mia storia in tre atti, già corretta da me: [INCOLLA LA STORIA] COMPITO Producine quattro versioni. 1. TRENTA SECONDI PARLATI (circa 75 parole) Scritta come si parla: frasi corte, nessuna subordinata, nessuna parola che non userei al telefono. Segna le pause con [pausa] e i punti in cui guardo in camera con [in camera]. Serve per i video corti e per presentarmi a voce. 2. TRE RIGHE (massimo 45 parole) Per il post fissato di Facebook e LinkedIn. Deve finire con un invito a scrivere, non a comprare. 3. UNA RIGA (massimo 20 parole) Per la bio e per la firma. Deve contenere il «prima» e l'«adesso», niente altro. 4. LA VERSIONE PER UNA CONVERSAZIONE (tre battute) Come la racconto quando qualcuno in privato mi chiede «tu come hai iniziato?». Tre battute brevi, con una domanda finale che restituisce la parola all'altro. IN CODA - «Cosa non racconto mai»: la lista delle cose escluse dalla mia storia, con una riga di motivo per ciascuna (regole di legge, policy dell'azienda, scelta di stile). - «La nota da mettere accanto»: la frase sui risultati non garantiti, nella versione corta da usare sotto ai contenuti in cui racconto il mio percorso. FORMATO Markdown, pronto da salvare come brand/storia.md. VINCOLI - Non aggiungere fatti nuovi in nessuna delle quattro versioni. - Nessun guadagno, nessun effetto su salute o peso, nessun nome di azienda. - Nessuna versione può contenere una promessa rivolta al lettore.
Quattro profili
Obiettivo: Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn dicono la stessa cosa nello stesso modo, ognuno nei suoi limiti.
Quattro canali, quattro misure
| Canale | Biografia | Immagine | Collegamento | Evidenze |
|---|---|---|---|---|
| 150 caratteri, tre righe corte | La stessa foto ovunque | Un solo link | Tre evidenze: Chi sono · Domande · Routine | |
| Bio da 101 caratteri + Informazioni in 120 parole | Stessa foto + copertina di 8 parole | Un solo link | Post fissato: la storia in tre righe | |
| TikTok | 80 caratteri: devi scegliere cosa sacrificare | Stessa foto | Un solo link | La bio fa tutto il lavoro |
| Titolo fino a 220 caratteri + Informazioni in 150 parole | Stessa foto + copertina | Un solo link | Sezione In evidenza con il post fissato |
Quattro bio, quattro limiti
Sei un autore di testi per i profili social. Scrivi in italiano, frasi corte, nessuna parola inglese se esiste l'equivalente italiano. CONTESTO Nel Progetto trovi brand/posizionamento.md (frase scelta e tre lunghezze), brand/storia.md, brand/target.md e la Compliance Card del modulo M01. La mia Compliance Card dice: nome dell'azienda nei profili personali [PERMESSO / VIETATO]; prezzi pubblicabili [SÌ / NO]; vendita in messaggio privato [PERMESSA / VIETATA]. Il mio link unico sarà: [INDIRIZZO DELLA LANDING oppure tuodominio.it/link]. COMPITO Scrivi le bio per quattro piattaforme, ognuna dentro il suo limite reale. 1. INSTAGRAM — massimo 150 caratteri, tre righe corte, un invito finale, una sola emoji al massimo (o nessuna). Indica esattamente dove va a capo. 2. FACEBOOK — bio corta (massimo 101 caratteri) più il testo della sezione Informazioni (massimo 120 parole). 3. TIKTOK — massimo 80 caratteri. È la più difficile: scegli cosa sacrificare e dimmelo. 4. LINKEDIN — titolo professionale (massimo 220 caratteri) più la sezione Informazioni in 150 parole, scritta in prima persona, con un paragrafo sulla mia storia e uno su a chi sono utile. PER OGNUNA - Conta i caratteri e scrivi il conteggio fra parentesi. Se sfori, riscrivi finché non rientri. - Aggiungi una riga: «cosa ho tolto rispetto alla versione lunga e perché». IN CODA - Le indicazioni per la foto profilo: inquadratura, luce, sfondo, cosa evitare. Tre righe. - Il testo della copertina di Facebook e LinkedIn: massimo 8 parole, la frase di posizionamento accorciata. - Un controllo finale: elenca ogni frase che potrebbe violare le regole qui sotto e proponi la sostituzione. VINCOLI - Nessuna promessa di guadagno, nessun «entrata extra», «opportunità», «cerco collaboratori», «lavora con me». - Nessun claim su salute, sonno, peso, energia in senso fisiologico. - Il nome dell'azienda compare solo se sopra ho scritto PERMESSO; i prezzi solo se ho scritto SÌ. - Un solo link, quello che ti ho indicato. Nessun secondo indirizzo, nessun servizio esterno di raccolta link.
Post fissato, evidenze, pagina link
Sei un autore di testi brevi. Scrivi testi che presentano, non che vendono. CONTESTO Nel Progetto trovi brand/storia.md, brand/posizionamento.md, brand/target.md. La mia Compliance Card dice: nome dell'azienda nei contenuti personali [PERMESSO / VIETATO]. COMPITO Produci quattro cose. 1. POST FISSATO (una versione per Facebook, una per LinkedIn) - Apre con la storia in tre righe (dal file), prosegue con «a chi sono utile» e chiude con un invito a scrivere in privato una domanda precisa. - Facebook: massimo 120 parole, tono da conversazione. LinkedIn: massimo 160 parole, tono più sobrio. - Nessun link nel corpo del post: il link sta in bio. 2. LE TRE EVIDENZE DI INSTAGRAM Titoli (massimo 12 caratteri l'uno) e contenuto schermata per schermata: - «Chi sono»: sei schermate, una frase ciascuna, l'ultima con l'invito a scrivere. - «Domande»: sei schermate, ognuna una domanda vera del pubblico (dalle 30 frasi) e la risposta in una riga. - «Routine»: sei schermate che mostrano un gesto quotidiano, non un prodotto. 3. LA PAGINA /link Il testo dei tre bottoni (massimo 5 parole l'uno), l'ordine in cui metterli e una riga di introduzione sopra. Indica quale bottone deve essere il primo e perché. 4. LA RICHIESTA PER LA SCHEDA CODE Scrivi la frase esatta, in italiano, che devo incollare nella scheda Code dell'app Claude per farmi aggiungere la pagina /link al sito che ho già: stesso stile del sito, tre bottoni, conteggio dei click con l'evento già presente, nessun form. VINCOLI - Nessuna vendita, nessun prezzo, nessuna promessa in nessuno di questi testi: qui si presenta. - Niente «opportunità», «team», «guadagno», niente riferimenti a redditi. - Le evidenze non mostrano risultati di persone: mostrano gesti e domande. - Se un testo richiede il nome dell'azienda e sopra ho scritto VIETATO, riformulalo senza.
Ora lo facciamo davvero rec
Riconoscibile, poi scritto
Obiettivo: post che si riconoscono a due metri, e un Brand Book che Claude legge prima di ogni testo.
Sei un direttore artistico che lavora con vincoli stretti: strumenti gratuiti, nessuna competenza di grafica, telefono come schermo principale. CONTESTO Nel Progetto trovi brand/posizionamento.md e brand/target.md. Pubblicherò su Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn. Uso Canva nella versione gratuita. La mia Compliance Card dice: uso del marchio e dei materiali ufficiali dell'azienda [PERMESSO / VIETATO / PERMESSO CON LIMITI: …]. COMPITO Consegnami un kit visivo minimo, con motivazioni brevi. 1. DUE CARATTERI, scelti fra quelli gratuiti di Google Fonts: uno per i titoli, uno per il testo. Per ciascuno: nome esatto, peso da usare, perché si adatta al mio posizionamento e al mio pubblico. 2. TRE COLORI con il codice esadecimale: uno di sfondo, uno di testo, uno di accento. Verifica il contrasto fra testo e sfondo e dichiara il rapporto; se è sotto 4,5:1 cambia colore invece di segnalarlo. 3. UNA REGOLA PER LE FOTO in tre righe: che tipo di immagini uso, quali non uso mai, come sono inquadrate. 4. SEI MODELLI per Canva, formato 1080×1350: citazione · domanda al pubblico · tre consigli · prima e dopo di una giornata · dietro le quinte · risposta a una domanda frequente. Per ognuno: cosa contiene, dove va il testo, quanti caratteri al massimo, dove va il mio nome. 5. ISTRUZIONI PASSO PASSO per costruire il primo modello in Canva, scritte per chi non ha mai aperto Canva: dove si clicca, in quest'ordine. 6. LA REGOLA DEL DUPLICA: come nominare i modelli perché non vengano modificati per sbaglio. FORMATO Markdown, pronto da salvare come brand/kit-visivo.md. Massimo 700 parole. VINCOLI - Solo caratteri e colori disponibili nella versione gratuita di Canva e su Google Fonts. - Il modello «prima e dopo» riguarda una giornata, una routine, una scrivania o un ambiente: mai il corpo di una persona, mai un confronto fisico. - Nessun modello per «testimonianze» generiche: i risultati dei clienti si pubblicano solo se veri, autorizzati per iscritto e senza riferimenti a salute o peso. - Se sopra ho scritto VIETATO per il marchio, non proporre nulla che usi logo, colori o immagini ufficiali dell'azienda.
Il modello si duplica, mai si modifica
Una frase tua, il tuo nome in basso.
Una domanda, spazio per rispondere.
Tre righe, un gesto per riga.
Una routine, una scrivania. Mai il corpo di una persona.
Come ti organizzi, senza vendere.
La domanda vera e la risposta breve.
Sei il custode della mia voce. Il documento che scrivi verrà letto da un'AI prima di ogni testo che pubblicherò: deve essere preciso, non elegante. CONTESTO Allego quattro file: brand/target.md, brand/posizionamento.md, brand/storia.md, brand/kit-visivo.md. Nel Progetto c'è anche la Compliance Card della mia azienda (modulo M01) con la lista «puoi dire / non puoi dire» dei prodotti. COMPITO Scrivi brand/brand-book.md con esattamente queste otto sezioni. 1. CHI SONO — tre righe. La versione da usare quando qualcuno mi chiede cosa faccio. 2. A CHI PARLO — l'avatar in cinque righe, più i tre no (a chi non parlo, di cosa non parlo, cosa non prometto mai). 3. COME PARLO — dieci regole di voce, ognuna in una riga, con un esempio «così sì / così no». Includi: lunghezza delle frasi, uso del «tu», emoji, parole inglesi, punti esclamativi, maiuscole. 4. LE MIE PAROLE — venti parole e modi di dire che uso, presi dalle 30 frasi del pubblico; e venti che non uso mai, con la sostituzione accanto. 5. COSA DICO SEMPRE — i tre messaggi che ripeto in ogni contenuto, formulati in tre modi diversi ciascuno. 6. COSA NON DICO MAI — la sezione più importante. Una tabella a tre colonne: «frase vietata» / «perché» / «cosa dico al posto suo». Almeno quindici righe. Devono esserci: cifre e promesse di guadagno; risultati garantiti; effetti su sonno, peso, energia, umore, dolore; «prima e dopo» del corpo; diagnosi e consigli sanitari; testimonianze non autorizzate; il nome dell'azienda se la Compliance Card lo vieta; «opportunità di lavoro» e qualunque invito a entrare in una rete. 7. COME SONO FATTE LE MIE IMMAGINI — caratteri, colori, regola delle foto, i sei modelli, cosa non compare mai in un'immagine. 8. LA NOTA CHE METTO ACCANTO — il testo esatto del disclaimer sui risultati, nella versione corta e in quella lunga, e in quali contenuti va messo. FORMATO Markdown, tabelle dove indicato, massimo 1.200 parole. Nessuna introduzione, nessuna conclusione: è un documento di lavoro. VINCOLI - Non inventare nulla che non sia nei quattro file o nella Compliance Card: se manca un'informazione scrivi [DA COMPILARE: …]. - La sezione 6 deve citare, per ogni riga, se il divieto viene dalla legge, dalla policy dell'azienda o da una mia scelta.
Cosa non dico mai
| Frase vietata | Perché | Cosa dico al posto suo |
|---|---|---|
| «Un'entrata extra da casa, in poche ore» | Legge: promessa di guadagno | «Ti mostro la routine che uso ogni sera» |
| «Da quando lo uso dormo benissimo», anche se è vero | Legge: effetto sulla salute | «È il mio gesto della mezz'ora prima di dormire» |
| Foto prima e dopo del corpo | Legge e policy pubblicitarie del benessere | Prima e dopo di una giornata o di una scrivania |
| «Cerco collaboratori motivati» | Legge 173/2005: si presenta il prodotto, non l'ingresso in una rete | «Scrivimi se vuoi provarlo» |
| Il nome dell'azienda in bio | Policy aziendale, se la Compliance Card lo vieta | La categoria: «oli essenziali», «sostituti pasto» |
| Il risultato di un cliente senza consenso | Legge: privacy e pubblicità ingannevole | Solo con consenso scritto e la nota sui risultati |
Sei un progettista di istruzioni per assistenti AI. Sai che le istruzioni lunghe si diluiscono: scrivi corto e imperativo. CONTESTO Allego brand/brand-book.md. Devo incollare il testo che scrivi nel campo «Istruzioni» del mio Progetto Claude «NM OS». Il documento completo resterà caricato fra i file del Progetto. COMPITO Scrivi il testo delle istruzioni di Progetto. Massimo 350 parole. Struttura: 1. CHI ASSISTI — due righe: chi sono, cosa vendo, a chi. 2. COME SCRIVI PER ME — sei regole di voce, imperativo, una riga ciascuna. 3. DA DOVE PRENDI I DATI — dì all'assistente di leggere brand-book.md, validation-report.md e la Compliance Card prima di scrivere qualsiasi testo pubblico, e di dichiarare quando un'informazione manca invece di inventarla. 4. COSA NON SCRIVI MAI — l'elenco secco dei divieti, uno per riga, senza spiegazioni: guadagni e cifre; risultati garantiti o previsti; effetti su salute, sonno, peso, umore, dolore; «prima e dopo» del corpo; testimonianze non verificate; il nome dell'azienda se vietato dalla policy; inviti a entrare in una rete o a «lavorare con me»; frasi che presentino il percorso come opportunità di reddito. 5. COSA FAI QUANDO TI CHIEDO UNA COSA VIETATA — la regola: rifiuti, spieghi in una riga quale divieto scatta, e proponi la versione ammessa. 6. FORMATO PREDEFINITO — quando ti chiedo un contenuto, consegni: testo pronto, una riga di motivo della scelta del gancio, e la nota da mettere accanto se il contenuto racconta un percorso personale. IN CODA (fuori dalle istruzioni, per me) Tre frasi di prova da incollare in una chat nuova per verificare che le istruzioni funzionino, con la descrizione di cosa dovrei vedere in risposta. Una delle tre deve essere una richiesta vietata, per controllare che il rifiuto arrivi. VINCOLI - Niente cortesie, niente «cerca di», niente «se possibile»: imperativo. - Non superare le 350 parole: se non ci stai, taglia le spiegazioni, mai i divieti.
Due strade. Stessa voce.
| Lezione | Economica | Completa |
|---|---|---|
| A chi parli | Claude Pro + il Validation Report 20 €/mese | Claude Max + tre conversazioni vere con clienti, con consenso circa 100 €/mese |
| La frase | Le tre prove le fai tu incluso | Le finaliste lette da tre persone del pubblico incluso |
| La storia | Il registratore vocale del telefono 0 € | Descript trascrive il racconto parlato 24 $/mese |
| I profili | Quattro profili gratuiti + pagina /link nel tuo sito 0 € | Copertine con Canva Pro, click salvati nel mini CRM 12 €/mese |
| Identità visiva | Canva gratuito + Google Fonts 0 € | Canva Pro: kit condiviso, formati ridimensionati incluso sopra |
| Brand Book | Un Progetto, istruzioni e cinque file incluso | Progetti separati e Brand Book nel kit duplicazione incluso in Max |
| Totale | ≈ 20 €/mese | ≈ 112 €/mese + 24 $/mese |
Quattro profili, una voce
- Quattro profili aggiornatistessa foto, un solo link, post fissato ed evidenze
- La frase di posizionamento in tre lunghezze60 caratteri, una riga, tre righe
- La storia in tre righe nel post fissatocon l'invito a scrivere, senza vendita
- La prova del nove passatatre righe nella tua voce, richiesta vietata rifiutata
- Un profilo passato dall'Assistente Revisionetipo «Profilo social»: lo legge come uno sconosciuto
Cosa hai costruito
brand/target.md: avatar e 30 frasi verebrand/posizionamento.md: una frase, tre lunghezzebrand/storia.md: tre atti, nessuna cifra- Quattro profili coerenti e la pagina /link
- Kit visivo e sei modelli su Canva
brand/brand-book.mddentro il Progetto
I risultati mostrati si riferiscono a esperienze specifiche e non sono garantiti né rappresentativi dei risultati medi. Formazione indipendente: nessuna promessa di guadagno, nessun reclutamento in reti di vendita diretta.